Chiesa parrocchiale

La chiesa parrocchiale è dedicata a Sant’Abbondio: Nel corso del medioevo questo edificio costituisce una dipendenza del vicino priorato cluniacense di S. Pietro di Castelletto, come testimoniato da un documento del 1184. Il suo ruolo di cappella del castello, invece, è attestato dai numerosi benefici ecclesiastici riservati agli esponenti del consortile, i quali frequentemente trovano anche sepoltura in questo edificio.

L’edificio attuale si presenta nella ricostruzione attuata nella prima metà del Settecento – secolo al quale appartiene il pregevole altar maggiore marmoreo di scuola lombarda – ma conserva alcuni manufatti precedenti a questa data: un affresco del XV secolo raffigurante San Bernardino da Siena, tele e arredi lignei del XVII-XVIII sec., e – soprattutto - la pregevole pala raffigurante la Deposizione di Cristo, attribuita su base stilistica a Giuseppe Giovenone il Giovane (seconda metà del XVI sec.). Confrontabile con la Deposizione di Bernardino Lanino ora in Galleria Sabauda a Torino, quest’opera testimonia il vivace scambio di modelli tra due importanti botteghe della Vercelli tardo rinascimentale.